Ramen… un sapore orientale per una cena diversa dalle solite

Il Ramen  (ラーメン,拉麺 ) è una zuppa a  base di tagliatelle di frumento servito con brodo di carne o pesce insaporito con salsa di soia e miso.

Piatto giapponese ma con origine cinese non si hanno notizie certe sulla sua diffusione in Giappone. In Cina veniva fatto con tagliatelle e brodo di ossa di maiale. L’usanza del Ramen raggiunse il Giappone dopo la seconda guerra mondiale quando si diffuse sul mercato la farina economica importata dagli Stati Uniti d’America e quando i militari giapponese fecero rientro a casa.  Dopo aver imparato le tecniche della cucina cinese aprirono in Giappone molti ristoranti.

Anche se portò ad una diffusione del Ramen per un periodo rimase un cibo da consumare fuori casa, al ristorante o per strada.
Nel 1958 ci fu la scoperta delle tagliatelle istantanee ad opera di Momofuku Ando, questo permise di preparare il Ramen a casa, semplicemente aggiungendo acqua bollente alla confezione già pronta.
L’invenzione di Momofuku fu eletta in giappone come la migliore del ventesimo secolo ed aiutò il suo inventore a fondare la Nissin Foods, una famosa marca di cibo pronto giapponese.

Dagli anni ottanta il Ramen è diventato una vera icona culturale giapponese nel mondo, cominciarono a creare varie tipologie di Ramen e nel 1994 a Yokoama venne aperto addirittura un museo dedicato al Ramen.

Ora passiamo alla ricetta!

INGREDIENTI

PER 4 PERSONE

PER IL BRODO

  • 2L di acqua
  • 300g di carne di maiale
  • 100g di pollo
  • 300g carne di maiale
  • 15 gr di zenzero grattugiato
  • 1 carota
  • 1 cipolla
  • 1 gambo di sedano
  • 1 cucchiaio di concentrato di pomodoro

PER IL RAMEN

  • 1 Porro
  • 1 cipollotto
  • 1 cucchiai di shiro miso
  • 1 spicchio d’aglio in camicia
  • 80 gr di tagliatelle di frumento
  • 2 uova alla coque
  • 4 cucchiai di salsa di soia
  • 3 cucchiai di sake
  • 2 fogli di alga nori
  • Germogli di soia q.b.
  • olio di semi

 

Preparare  il brodo con acqua, carota, sedano, cipolla, concentrato di pomodoro, sale e le carni (pollo e maiale).
Una volta pronto, filtralo in un pentolino.

Aggiungere un cucchiaio di shiro miso  e lo zenzero grattugiato. Mettere sul fuoco a fuoco basso.

Prendere la carne di maiale e pollo cotta nel brodo e tagliarla a pezzettini. Tagliare a rondelle il porro e l’aglio.

In una padella stile wok , mettere olio di semi, cipollotto, porro e aglio. Aggiungere la carne. Sfumare con il sake ed aggiungere un cucchiaio di zucchero di canna. Questo farà caramellare la carne insieme al sake. Aggiungere i germogli e la salsa di soia. .

Quando il brodo sobbolle cucinare le tagliatelle di frumento. Cucinare un uovo per quattro minuti, un uovo alla coque infatti nel ramen l’uovo termina la sua cottura nel brodo.

Componi il tuo ramen con le tagliatelle di frumento, il brodo, i pezzettini di carne caramellati, le uova  tagliate a metà ed infine qualche listarella di alga nori.

Ed ora non mi resta che augurarvi buon appetito.

Alla prossima ricetta

Stefaniaramen

 

Una morbida torta al cioccolato con un cuore di crema al mascarpone, panna e vaniglia.

Ogni tanto bisogna regalarsi una coccola, ogni tanto bisogna abbandonarsi al piacere di affondare la forchetta in una torta mordida con una crema vellutata. Una torta semplice dove il cioccolato si sposa con la cremosità della crema al mascarpone.

La base è quella della red velvet ma senza colorante . Non ho utilizzato il  baking (lievito chimico) , l’azione lievitante è data dalla reazione chimica del bicarbonato e dell’aceto…sinceramente in quel momento mi sono sentita un po’ una piccola chimica .Questo dolce mi ha soddisfatto… un consiglio preparatela e fatela riposare un giorno in frigo…io l’ho trovata ancora più buona ….. Vi lascio la ricetta .. Buona torta a tutti… Stefania

INGREDIENTI:

  • 300gr di zucchero
  • 120 gr di burro a temperatura ambiente
  • 2 uova grandi
  • 260 gr di Latticello ( 125 gr di yogurt magro + 135 gr di latticello + 1 cucchiaino di succo di limone)
  • 2 cucchiai di cacao
  • 275 gr di farina 00
  • 1 cucchiaino di bicarbonato
  • 1 cucchiaino di aceto

PER LA CREMA AL MASCARPONE

  • 250gr di mascarpone
  • 400 gr di panna
  • semi di un bacello di vaniglia

PROCEDIMENTO:

Se non avete trovato il latticello potete farlo in casa. Mettere in un recipiente125gr di yogurt e 135 gr di latte ed un cucchiaino di limone . Mescolare e lasciare riposare per circa 30 minuti a temperatura ambiente. Nella planetaria montare il burro morbido con lo zucchero fino ad avere un composto spumoso.  Aggiungere un uovo leggermente sbattuto e un cucchiaio di farina. .Quando il primo uovo si è assorbito inserire il secondo e aggiungere un altro cucchiaio di farina preso sempre dal totale.  Unire alla restante farine il cacao amaro e setacciarla. A bassa velocità aggiungere metà del latticello e subito dopo la metà del mix farina/cacao. Ripetere cosi fino alla fine degli ingredienti. Con un spatola pulire bene i bordi in maniera tale da riunire tutto l’impasto. In una ciotolina unire un cucchiaino di  bicarbonato con l’aceto, si formerà una leggera schiuma.  Aggiungere all’impasto; Mescolate bene.  Dividere l’impasto in 3 teglie imburrate e infarinate, dal diametro di 20 cm oppure utilizzare  uno stampo unico da 22 cm ( da freddo poi potrete dividerlo in tre parti uguali) Cuocete le torte in forno caldo a 170° per circa 40 minuti, se optate per lo stampo unico prolungate la cottura per altri 15 minuti. Per verificare la cottura fate sempre la prova stecchino,deve uscire asciutto. Lasciate raffreddare le basi nella tortiera per 15 minuti, in seguito metterle su una griglia per farle raffreddare

PER LA CREMA AL MASCARPONE

Montare 400 gr di panna fredda con 100 gr di zucchero a velo.  Quando avrete montato la panna inserire il mascarpone (250gr)  e amalgamare il tutto delicatamente

Per la farcitura ho utilizzato una bocchetta tonda e farcito tutti gli strati e decorato con lamponi

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Una frolla per amica … Lemon Meringue Pie

L’idea nasce da una mia cara amica Valentina Venuti (www.valentinavenuti.it andate a visitare il suo blog “non di solo pane” è una meraviglia ❤️) Valentina una ne pensa cento ne fa o meglio cento ne fa e cento ne pensa 😁!! .. l’idea è stata di riunire un gruppo di amiche foodblogger e non dove ognuna poteva sperimentare una ricetta utilizzando una frolla diversa. L’idea mi ha entusiasmato subito…unire passione ed amiche è stato un risultato assolutamente vincente.

Io ho scelto la Frolla con zucchero semolato e uova intere. Ho creato delle crostatine con un ripieno di lemon curd e meringa italiana. La frolla è semplice, ideale per essere modellata anche non fredda ( la cosa mi ha alquanto stupito ), non si rompe modellandola  e la sua friabilità si accompagna benissimo con creme morbide. E’ una frolla non secca ma friabile.

INGREDIENTI

FROLLA ZUCCHERO SEMOLATO E UOVA INTERE

  • 250gr di farina debole (io ho usato la Farina Frolla Molino Dallagiovanna)
  • 125 gr di burro freddo
  • 100 gr di zucchero semolato
  • 39,5 gr di uova intere
  •  burro di cacao o cioccolato bianco per sigillare la base crostatina ( così si eviterà di  rendere la frolla troppo umida)

PER IL LEMON CURD

  • 5 uova medie
  • 300 gr di zucchero
  • 180 gr di succo di limone filtrato
  • 200 gr di burro freddo
  • 6 gr di gelatina alimentare

PER LA MERINGA ITALIANA

  • 125 gr di albumi
  • 25 gr di zucchero semolato
  • 50 ml di acqua
  • 175 gr di zucchero semolato

PROCEDIMENTO

FROLLA

Preparate la frolla. Mettere nella planetaria farina setacciata e burro freddo a pezzetti. Con il gancio a K procedere con la sabbiatura, il composto deve risultare come una sabbia . Con questo metodo creiamo una  pellicola protettiva la quale  impedirà il contatto tra farina e liquidi contrastando la formazione della maglia glutinica. La pasta frolla sarà più friabile rispetto a quella ottenuta con metodo classico. Inserire quindi lo zucchero e le uova . Formare un panetto e farlo riposare in frigo per almeno 120 minuti (potete preparla anche la sera prima)

LEMON CURD

Reidratare la gelatina in acqua fredda per almeno 10 minuti. Scaldare il succo di limone. Sbattere le uova con lo zucchero . Unire al composto di uova e zucchero il succo di limone e portare ad una temperatura di 82°. Togliere dal fuoco. Far raffreddare fino a raggiungere 60° e inserire il burro a pezzetti amalgamando bene. Per ultimo inserire gradualmente la gelatina. Fate raffreddare la crema coperta a contatto con una pellicola.

MERINGA ITALIANA

In un pentolino preparare uno sciroppo con 175 gr di zucchero e 50 ml di acqua e portarlo ad un temperatura di 121°. Montare nel frattempo 125 di albumi con 25 gr di zucchero. Versare a filo lo sciroppo sugli albumi , continuando a montare fino a completo raffreddamento.

Io ho formato delle crostatine ma nulla vi impedisce di formare una crostata grande.

Nel mio caso ho utilizzato degli stampi per crostatine, ho steso la frolla circa 3 millimetri, Ho coperto la frolla con della carta forno e riempito con delle palline di ceramica (voi potete utilizzare fagioli o ceci secchi se non le avete) .Ho cotto a 180 gradi per circa 15/20 minuti.

Fatele intiepidire e poi estraetele dagli stampi.

Fate raffreddare. Sciogliere del burro di cacao (se non lo avete potete utilizzare del cioccolato bianco) e spennelare la base e i bordi . In questo modo la frolla rimarrà friabile evitando che diventi troppo umida. Procedere quindi alla composizione

Con una sac à poche riempitele le crostatine con il lemon curd (che nel frattempo si sarà raffreddato).

Riempite un’altra sac à  poche con la meringa italiana e decorate le crostatine. Fiammeggiare con il cannello fino a leggera doratura.

Una vera delizia… potete conservarle in frigorifero se vi avanzano ma ho i miei seri dubbi riguardo questa possibilità.

Allego tutte le ricette delle amiche che hanno partecipato al progetto …

Crostata sablè con caramello salato e ganache al cioccolato – Terry Giannotta http://www.ipasticciditerry.com/cro…
Frolla al cioccolato fondente con crema al mascarpone http://www.valentinavenuti.it/2017/…Valentina Venuti
Frolla Napoli al cacao con cremoso all’arancia e ganache fondente al Cointreau http://www.unbiscottoperdue.ifood.it/… Marinella Petrarca
Frolla montata Simona Castagneto
Ovis mollis Rubina Marotti

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Cornetti all’italiana sfogliati con lievito madre… i cornetti per un’amica speciale

…ci sono persone, incontrate causalmente nel tragitto della vita, che ti riempiono il cuore…ci sono persone che nonostante i chilometri di distanza le senti sempre accanto a te. Ci sono persone che bastano 5 minuti per capire che sarà amicizia vera per tutta la vita…

Questa ricetta è dedicata alla mia Amica Roberta Billai …tra un po’ di giorni verrà a trascorrere un paio di giorni con la sua famiglia a casa mia…e sinceramente saranno giorni impegnativi di impasti continui … Vuole assolutamente imparare a sfogliare ed allora mi sto preparando mentalmente e psicologicamente… Già me la vedo entrare in casa dopo 12 ore di viaggio (dall’Olanda non sono certo due passi ) con il mattarello “io son pronta …si sfoglia???” …

Così in questi giorni mi sto esercitando e visto che il mio lievito madre è bello pimpante ho deciso di approfittare . Soddisfatta del risultato, è un cornetto leggero, friabile all’esterno con un cuore morbido. Il sapore di burro è delicato non troppo invasivo.

Il trucco per fare la sfogliatura ….tanta pazienza e calma.

ora passiamo alla ricetta

INGREDIENTI:

  • 500 gr farina “Farina speciale per sfoglia” Molino Dallagiovanna W300 P/L 0,55 
  • 5 gr di malto diastasico
  • 150 gr lievito madre rinfrescato
  • 240 gr di acqua
  • 90 gr di zucchero
  • 15 gr di tuorlo d’uovo
  • 15 gr di burro fuso
  • 9 gr di sale
  • Mix aromatico : 15 gr di miele di acacia 15 gr di pasta d’arancio (se non l’avete potete tritare dei canditi ) mezza bacca di vaniglia

Per la sfogliatura 280 gr di burro

PROCEDIMENTO:

Nel cestello della planetaria setacciare la farina , mettere il malto, il lievito madre a pezzetti e l’acqua. Impastare fino a formare la maglia glutina poi aggiungere gradualmente lo zucchero . Quando l’impasto avrà assorbito lo zucchero inserire a filo il tuorlo ed il sale. Aggiungete il mix aromatico e per ultimo il burro fuso ( mi raccomando non caldo!)

impastare fino a quando risulterà morbido e lisco. IMG_3953.JPG

Ora formate un rettangolo, ricopritelo con della pellicola e mettetelo in frigo ad una temperatura di 4 gradi per 12 ore.

Trascorse le ore di riposo . Procediamo con la sfogliatura. Io ho utilizzato un burro tecnico già in panetto . Se non lo trovate potete comunque crearlo utilizzando un buon burro (vi consiglio il burro Lurpak) . Dividerlo in tre parti uguali e adagiateli su un foglio di carta forno tutti paralleli, distanziandoli di circa 1 cm uno dall’altro. Coprite con un altro foglio di carta forno e con un mattarello,pressando leggermente, unite i pezzi in maniera tale da rendere il burro plastico. Dovete riuscire a piegarlo senza romperlo. Dare al panetto una forma rettangolare con uno spessore di circa un centimetro e mettere in frigo . Il burro è pronto per sfogliare ad una temperatura di 18 gradi

Ora il primo step è incassare il burro .

Infarinate il piano di lavore e stendete l’impasto (importante: l’impasto deve essere a 4 gradi) e formate un rettangolo doppio per rapporto al burro della sua stessa altezza . Mettere il burro al centro, chiudere i lati liberi verso il centro senza sovrapporli solo accostandoli . Ora stendere l’impasto schiacciando con il mattarello fino ad arrivare ad uno spessore di circa un centimetro.  Dopo averlo steso, ripiegare il terzo dell’impasto più lontano verso il centro e poi sovrapporgli l’altro lato a portafoglio.

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ora coprire con cellophane e mettere in frigo per un’ora. Questa è la prima piega a tre

Trascorso il tempo stendere di nuovo l’impasto tenendo il lato aperto alla vostra destra fini ad arrivare ad uno spessore di un centimentro e procedere con un’altra piega a tre. Questa è la seconda piega a tre.

Far riposare un’altra ora in frigorifero sempre coperto.

Trascorso il tempo di riposo stendere l’impasto sempre tenendo l’apertura verso destra ed eseguire l’ultima piega a tre. Ricoprire il panetto e far riposare per un’altra sempre ad una temperatura di 4 gradi.

Siamo arrivati all’ultimo passaggio . Stendere  l’impasto fino ad ottenere un spessore di circa 4 millimetri. Io ho fatto un rettangolo con un lato di 40 centimetri da quale ricaveremo con un taglio due rettangoli da 20 centimetri. Con un coltello affilato od un tagliapasta fare dei triangoli con base 8 centimetri.  Per la formatura allungare con delicatezza la parte stretta ed arrotolare partendo dalla parte larga.  La punta deve rimanere sotto il peso del cornetto per evitare che si alzi sia in lievitazione che in cottura.

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Ora  metteteli nelle teglie ben distanziati tra loro e fateli lievitare ad una temperatura di 24 gradi per circa 12 ore (naturalmente …con ben sapete non è possibile dare un’indicazione precisa sui tempi della lievitazione)

A lievitazione completata, metterli in frigorifero per circa 30 minuti.

Prima della cottura spennellarli con un mix formato da tuorlo d’uovo e panna in ugual proporzione.

Per la cottura ho utilizzato il metodo in discesa. Forno statico a 210 gradi per i primi 5 minuti poi a scendere fino a 170 per un totale di venti minuti.

Non è difficile farli, l’importante è un po’ di pazienza e soprattutto tanto tanto amore.

Se avete bisogno di più informazioni  non esitate a contattarmi!! Alla prossima ricetta !

Stefania❤️

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Panbrioche al latte di cocco con Metodo Tang Zhong o Water Roux

panbrcocco.JPGEccoci tornati con una nuova esperienza…. anzi se devo essere sincera lo avevo già provato in precedenza e ne ero rimasta entusiasta.

L’altro giorno ho notato subito la ricetta di una mia cara amica Ros Rutigliano ( http://www.ricordietradizioni.com/2017/04/brioche-con-metodo-tang-zhong-%e6%b9%af%e7%a8%ae.html)   allora mi son detta perchè non provare a fare un panbrioche con latte di cocco ed il metodo Tang Zhong…detto fatto! Il risultato era come me lo ricordavo pero’ il sapore che lascia il latte di cocco è eccezionale…veramente da provare.

Il Tang Zhong (detto anche water roux) è una tecnica di panificazione diffusa da Yvonne Chen, autrice cinese del libro di cucina “65°C湯種麵包” (The 65°C Bread Doctor), pubblicato nel 2004. Si tratta di preimpasto (chiamato anche water roux ) dalla consistenza gelatinosa composto da una miscela di farina ed acqua in rapporto 1:5 portato alla temperatura di 65°C .La farina utilizzata per il water roux deve essere la stessa utilizzata per l’impasto e  deve essere preparato prima per farlo raffreddare. Con questo processo di riscaldamento avviamo un processi di gelatizzazione degli amidi, i quali cambiando la propria struttura si idratano e si gonfiano, trattenendo l’umidità. Questo processo inoltre favorisce la maglia glutinica e quindi migliora la lievitazione.

Tutto questo processo rende il lievitato molto più morbido e soprattutto ha un effetto ritardante sul raffermamento, concludendo il prodotto finale sarà più soffice , ben lievitato e durerà molti più giorni rispetto ad un lievitato tradizionale

Ora dopo dei piccoli accenni tecnici passiamo alla ricetta

Ingredienti

Water Roux :

  • 100 gr di acqua
  • 20 gr di Farina Brioches soft Molino Dallagiovanna W320 P/L 0,50

Impasto

  • 90 gr di water roux
  • 360 gr di farina Brioches soft Molino Dallagiovanna W320 P/L 0,50
  • 70 gr di zucchero
  • 1 uovo medio intero
  • 5 gr di lievito di birra
  • 130 ml di latte di cocco (se non lo reperite al supermercato lo trovate nei negozi Bio)
  • 30 gr di burro ( a temperatura ambiente) Lurpak
  • 3 gr di sale

Procedimento

WATER ROUX

Mettere in un pentolino 100 gr di acqua e 20 gr di farina amalgamare e portare ad una temperara di 65 ° C. Il risultato sarà un composto gelatinoso. Coprire e lasciar raffreddare

IMPASTO

Nella planetaria mettere la farina setacciata, il water roux, il lievito di birra ed il latte di cocco. Azionare a minima velocità e dopo aver amalgamato lo procedere ad inserire l’uovo intero leggermente sbattuto . Dopo che l’impasto avra’ assorbito l’uovo procedere gradualmente con lo zucchero. Per ultimo inserire il burro e il sale. Portare ad incordatura. Mettere in un contenitore e far lievitare fino a raddoppio.

Dopo la prima lievitazione, formare e mettere in uno stampo.

Io l’ho formato a filone e messo in uno stampo da plumcake. Coprire e far raddoppiare.

A lievitazione completa spennellare con un mix di tuorlo e latte in ugual proporzione.

Infornare a 180 ° C modalità statico per circa 40 minuti.

 

Ed ora…Buon impasto a tutti

Alla prossima ricetta

Stefania

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Filoncini “coda di drago ” con farina di Tridordeum e autolisi a caldo.

Bentornati…

Oggi vi propongo una nuova ricetta con farina Uniqua verde Molino Dallagiovanna . Ebbene sì — lo ammetto… mi sono completamente innamorata di questa farina di Tritordeum, un incrocio naturale di grano duro e orzo selvatico.

Un sapore eccezionale e un colore che richiama il sole che splende di oggi.

Ho voluto sperimentarla con un autolisi a caldo. Una ricetta semplice ma che da dei risultati sorprendenti. L’autolisi a caldo crea la gelatinizzazione dell’amido e si formano piu’ zuccheri nell’impasto cosi fermenteranno con più intensità. Fermenteranno non solo i lieviti ma lavorano di più i batteri lattici. Gli zuccheri rimasti dopo la fermentazione contribuiscono a rendere più attiva la reazione di Maillard, regalando più colore e profumo al pane. Aiuta inoltre la conservazione del prodotto dopo la cottura.

Provatela!!! Vi lascio ricetta e procedimento… ora scappo a creare qualcosa di nuovo ….

Ricetta

  • 650 gr di Farina Uniqua Verde farina di Tritordeum
  • 330 gr di acqua a 100 gradi per autolisi
  • 10 gr di malto diastasico
  • 100 gr di acqua
  • 5 gr di lievito di birra
  • 14 gr di sale
  • 20 gr di olio extra vergine di oliva

Procedimento

Mettere nella planetaria la farina setacciata. Portare a bollore l’acqua e versarne 330 gr sopra la farina. Amalgamare bene il tutto e lasciar riposare coperto per circa 2 ore (controllate comunque sia freddo )

Passato il tempo di riposo sciogliere 5 gr di lievito di birra in 100 gr di acqua.

Nella planetaria inserire malto diastasico , ed aggiungere gradualmente l’acqua in cui avrete sciolto il lievito. A metà impasto aggiungere il sale. Per ultimo inserire a filo l’olio. Incordare l’impasto e metterlo in un contenitore oliato. Far raddoppiare . Poi procedete alla formatura.

Dividere l’impasto in palline da 150 gr . Far riposare coperte per 10 minuti.

Stendere a rettangolo e formare un filocino.

Coprire e far raddoppiare.

Prima di infornare procedere con i tagli .

Io ho spolverizzato con farina e con una forbice inclinata a 45 gradi ho fatto un taglio e rigirato la punta su se stessa. Avendo spolverizzato con la farina aiutarsi con dell’acqua per unire la punta alla base.

In questo video potete capire come formare i tagli

 

 

Infornare per i primi 10 minuti a 220 gradi poi per altri 25 minuti a 200 gradi fino a doratura. Naturalmente basatevi anche sulla tipologia del vostro forno.

Ed ora non mi resta che augurarvi ..buon impasto a tutti.

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Il Pane Carasau o Carta Musica.

pane carasau1Protagonista indiscusso della regione Sardegna è uno dei pani più conosciuti ed apprezzati pani d’Italia. Originario delle Baronie, una subregione sarda in provincia di Nuoro, è considerato uno dei pani più antichi al mondo. Conosciuto anche come carta musica facendo un riferimento alla croccantezza che il pane assume e dal rumore caratteristico di quando si spezza.

Il pane Carasau è il pane dei pastori perchè è in grado di mantenersi per molto tempo. I pastori erano obbligati a trascorrere lunghi periodi lontano da casa a causa della transumanza e quindi le loro mogli si inventarono questo tipo di pane utilizzando acqua e farina di grano duro ( o di orzo che costava meno) I pastori lo mangiavano con la ricotta o con il formaggio di capra e di pecora. L’intera fase di lavorazione era considerata un rito familiare e veniva eseguita da tre donne le quali aiutandosi a vicenda venivano ricompensare con olio o ricotta.

Ultimamente è stato molto rivalutato anche come snack, le sue caratteristiche sono una sfoglia tonda, croccante e molto sottile. .

E’ una ricetta molto semplice. La preparazione si suddivide in quattro fasi : la preparazione dell’impasto, la lievitazione, la cottura e la carasatura (la seconda cottura del pane che serve per la tostatura)

Ingredienti

  • 1 kg di semola di grano duro rimacinata Molino Dallagiovanna
  • 500 gr di acqua
  • 8 gr di lievito di birra
  • 18 gr di sale

Mettere in planetaria farina, lievito sbriciolato e acqua. verso metà impasto inserire il sale. Formare un bell’impasto liscio ed elastico. Dividere l’impasto in panetti da 250 gr ciascuno e formare delle palline. Coprirle con un telo e lasciarle riposare per 30 minuti circa. Nel frattempo riscaldare il forno alla temperatura massima con una pietra refrattaria al suo interno (se non siete in possesso di pietra refrattaria usate una teglia rovesciata) .

Con un mattarello stendete ogni pallina in un disco del diametro di circa 40 centimetri. Se non riuscite subito ad arrivare a 40 centimetri,  lasciate riposare l’impasto coperto per circa 10 minuti e poi riprendete a stendere.  Sistemate ogni disco un sopra all’altro dividendoli con dei teli.

Quando il forno sarà pronto iniziate a cuocere il pane. Mettere il disco direttamente sopra la pietra. Dopo circa un minuto il disco incomincia a formare le prime bolle fino a gonfiarsi completamente. pane carasau

Vedrete che magia!!!! Io sinceramente mi sono divertita tantissimo…

Quando è bello gonfio, sfornatelo e stando attenti a non scottarsi con un coltello affilato dividete in  due parti il pane (praticamente dove incidere tutta circonferenza ) formando due sfoglie. Impilatele e pressatele leggermente per evitare che i bordi si ripieghino su se stessi

A questo punto arriva l’ultima fase  la carasatura. Per circa due minuti rimettere a tostare ogni sfoglia nel forno .

Questa operazione rende il pane croccante e dona una lunga conservabilità.

Ora non vi resta che provare… buon impasto a tutti!

Stefania