La torta Caraibi ricetta di Luca Montersino

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header articoloSe devo essere sincera non è mia abitudine preparare torte tratte da ricette di grandi maestri. La pasticceria mi affascina tantissimo ma credo che bisogna avere delle grandi capacità. Ho amiche che ritengo bravissime in questa arte, io sono letteralmente una principiante anche se mi piace comprare libri e ammirare le creazioni e soprattutto assaporarle. Ho preparato per la prima volta la torta Caraibi del maestro Luca Montersino, ho avuto l'occasione di frequentare un corso con lui su gli eclairs dolci e salati e mi sono letteralmente innamorata di questo maestro.

Era da un po' di tempo che avevo in mente di preparare questa torta e così mi sono messa all'opera. Non ha un livello di difficoltà estremo (se ci sono riuscita io ..) l'importante è avere delle conoscenze di base, l'attrezzatura adatta e soprattutto un po' di pazienza. E' composta da 5 elementi : una base di dacquoise al cocco e pistacchio, una chibouste al cocco, un inserto di cremoso al cioccolato, una gelatina al lampone e della meringa italiana.

 

INGREDIENTI

Dacquoise al cocco e pistacchio

 

  • 160 g di albumi
  • 160 g di zucchero semolato
  • 65 g di farina di cocco
  • 65 g di zucchero a velo
  • 65 g di pistacchi (io ho utilizzato la farina di pistacchio puro)

Cremoso al cioccolato

 

  • 65 g di tuorli
  • 30 g di zucchero semolato
  • 160 g di latte
  • 3 g di gelatina  in fogli
  • 80 g di cioccolato al 70% tritato finemente

Chibouste al cocco

 

  • 160 g di tuorli
  • 50 g di zucchero semolato
  • 30 g di amido di mais
  • 250g  di polpa di cocco (io ho usato il latte di cocco)
  • 12 g di gelatina in fogli
  • 220 g di albumi
  • 190 g di zucchero semolato
  • 50 g di burro di cacao grattugiato (se non trovate il burro di cacao potete sostituirlo con del cioccolato bianco )

Gelatina al lampone

  • 188 g di purea di lamponi (oppure lamponi frullati e passati al setaccio come ho fatto io)
  • 45 g di zucchero
  • 25g di destrosio ( se non trovate il destrosio usate 25g di zucchero quindi il totale dello zucchero non sarà 45g bensì 80g)
  • 5 g di gelatina in fogli
  • 7 g di succo di limone filtrato

PER LA DECORAZIONE

Meringa Italiana

  • 167g di albumi a temperatura ambiente
  • 67 g di zucchero
  • 60g di acqua
  • 267g di zucchero (Questa ultima dose di acqua e zucchero servono per lo sciroppo di zucchero da portare a 121 gradi)

Cocco Rapè, lamponi freschi, gelatina neutra e pistacchi tritati

PROCEDIMENTO

Cremoso al cioccolato

Reidratare la gelatina in acqua fredda per 10 minuti e tritate il cioccolato.  Portare a bollore il latte nel frattempo miscelate i tuorli con lo zucchero. Inserire a filo il composto e portare il tutto ad una temperatura di 82 ° . Togliere dal fuoco e strizzate la gelatina ed inseritela nel composto amalgamandola bene con un frustino e successivamente il cioccolato tritato finemente. Mescolate nuovamente fino a rendere tutto liscio ed uniforme. Versate in una teglia  rotonda di 18 cm di diametro foderata con pellicola alimentare o acetato , trasferite in congelatore.

Daquoise al cocco e pistacchio

mettete in un mixer la farina di cocco, lo zucchero a velo e i pistacchi, frullate fino a ridurre in polvere. Montate a neve l'albume con lo zucchero semolato e, a mano, incorporate le polveri mescolando dal basso verso l'alto. Trasferite il composto in una sacca da pasticciere munita di bocchetta liscia e disegnate 2 dischi di 19 cm di diametro su una teglia rivestita con carta forno. Cuocete in forno caldo a 180°C per 10-12 minuti. Sfornate e lasciate raffreddare.

Chibouste al cocco

Reidratare la gelatina in acqua fredda per circa 10 minuti, Portare a bollore il latte di cocco nel frattempo mescolate i tuorli con 50g di zucchero e l'amido di mais. Versare sempre a filo il composto e portare ad una temperatura di 82 °. Togliere dal fuoco e inserire la gelatina strizzata. Scaldate a bagnomaria gli albumi con 190g di zucchero e portare il tutto a 70°  poi montate fino ad ottenere un composto soffice ma non troppo compatto. Unire alla crema ancora calda 50 g di burro di cacao (se non lo trovate utilizzate il cioccolato bianco)  e gli albumi montati con movimenti dall'alto verso il basso fino ad ottenere un composto ben amalgamato.

Per la gelatina al lampone

Reidratate i fogli di gelatina. Scaldate parte della purea di lamponi con lo zucchero, togliere dal fuoco aggiungere destrosio (oppure zucchero se non lo trovate), il succo di limone filtrato e la gelatina ben strizzata. Mettere

Per la meringa italiana

(ultima preparazione per la decorazione)

In un pentolino preparate lo sciroppo di zucchero, mettete 60g di acqua e 267g di zucchero portare ad una temperatura di 121 °.Nel frattempo cominciate a montare gli albumi , partendo da una velocità bassa. Lo sciroppo non deve essere inserito quando gli albumi sono montati completamente.Quando la temperatura dello sciroppo avrà raggiunto i 118° aumentare al massimo la velocità della planetaria ed inserire a filo lo sciroppo di zucchero (che avrà raggiunto i 121°). Montare fino a far raffreddare il composto (ve ne accorgerete toccando la ciotola della planetaria quando sarà freddo). Il risultato sarà una meringa bianca candida compatta e quando alzerete la frusta risulterò il famoso becco d'oca)

ASSEMBLAMENTO

Appoggiare un anello in acciaio di 19 cm di diametro sul piatto di portata ( dovrà essere completamente liscio altrimenti rischia di uscire la dacquoise) e rivestitelo con un bordo di acetato (se non avete l'anello potete usare cerchio di una tortiera e se non avete la l'acetato potete usare della pellicola alimentare stendendola bene in modo tale da renderla liscia) . Mettere sul fondo il disco di dacquoise al cocco e pistacchio, versate la chibouste e ricoprite bene sia ai lati che sopra la dacquoise. Inserite il cremoso al cioccolato ancora congelato e coprite  con altra chibouste. La ricette prevede di inserire un altro disco di daquoise e sopra la chibouste. Io non l'ho messo perchè volevo una consistenza più morbida . Livellate bene la superfice con una spatola e trasferite in frigorifero a rassodare.

Quando sarà ben raffreddata (io per accellerare i tempi l'ho messa in congelatore) decorare con cocco rapè sui bordi , appoggiare sopra il disco di gelatina ai lamponi e decorare con ciuffi di meringa italiana. Caramellare leggermente i ciuffi di meringa con un cannello da cucina, decorare con lamponi freschi spennellati con gelatina neutra e granella di pistacchi.

Note: con gli ingredienti della daquoise vengono due dischi . Io ne ho utilizzato uno e l'altro l'ho messo in congelatore inoltre ricordatevi che gli albumi non devono essere freddi ma a temperatura ambiente .

Vi allego alcune foto per capire decorazione e risultato finale… se devo definire questa torta … letteralmente strepitosa, richiama tutti  i sapori dolci estivi.

Assolutamente consigliata.

Alla prossima ricetta

Stefania

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Crostatine con ricotta, yogurt greco e frutti rossi.

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41 gradi…. Ieri abbiamo toccato i 41 gradi ma la voglia di mettermi ad impastare e fare qualche nuova ricetta  ha battuto il caldo e cosi anche ieri acceso il forno.

Mio marito ha detto che prima o poi lo fa sparire… non credo …altrimenti non potrei più viziarlo con i miei dolcetti.

Molti di voi saranno già partiti per le vacanze, molti magari stanno preparando le valigie… io andrò via per qualche giorno a fine Agosto quindi dovrete sopportarmi ancora un po’.

Ieri ho preparato delle crostatine con un ripieno fresco e leggero ideale anche per le persone golose che magari devono stare attenti un po’ alla linea.

Il ripieno è composto da yogurt e ricotta … quindi possiamo chiudere un occhio alla nostra dieta..

Passiamo alla ricetta….

INGREDIENTI PER 6 CROSTATINE

 

PER LA FROLLA

  • 150g di burro
  • 125g di zucchero
  • 3 tuorli medi (50g)
  • 250g di farina tipo 00 Le Dolcissime –  Frolla Molino DallaGiovanna
  • scorza grattugiata di mezzo limone
  • semi di bacca di vaniglia

 

PER IL RIPIENO ALLA RICOTTA, YOGURT GRECOE FRUTTI ROSSI

  • Frutti rossi a piacere (io ho usato ribes, lamponi e fragole)
  • 250 g di ricotta
  • 165g di yogurt greco
  • 83g di zucchero
  • scorza grattuggiata di un limone

PREPARAZIONE DELLA BASE DI PASTA FROLLA

Mettere il burro, lo zucchero e i semi del bacello di vaniglia nell’impastatrice con il gancio a K , amalgamare gli ingredienti e poi mettere i tuorli. Per ultima la farina e impastate finchè non risulterà omogeneo. Bastano pochi minuti . Formare un panetto ricoprilo con pellicola e fate riposare in frigo per almeno un’ora.

Imburrate e infarinate 6 stampini da crostatina con 12 cm di diametro . Stendere la pastafrolla allo spessore di circa 4/5 millimetri. Foderare gli stampi, bucherellate il fondo e cucinare in bianco le crostatine.

Io ho usato le sfere di ceramica voi potete usare fagioli o ceci secchi. temperatura forno 180° per circa 20 minuti fino a doratura.

Lasciate raffreddare e levatele dagli stampi.

 

PREPARAZIONE DEL RIPIENO

scolare bene la ricotta e setacciatela con un colino.Mettere  250 g di ricotta, 165 g di yogurt greco, 83g di zucchero e la scorza grattugiata di un limone. Amalgamare bene il composto con un frustino. Risulterà morbida ma con il riposo in frigo si addenserà.

 

COMPOSIZIONE

Quando i fondi delle crostatine saranno bene freddi, riempiteli con il ripieno e farcitele con frutti rossi a vostro piacimento. Fatele riposare in frigo per almeno 30 minuti oppure fino a poco prima di servirle.

Un velo di zucchero a velo e sono pronte per essere gustate.

Alla prossima ricetta

Stefania

 

 

Riso Rosso con Peperoni, Sedano, Peschenoci e Code di Mazzancolle al Vapore

IMG-6978(6)Uno dei piatti più preparati durante la stagione estiva è insalata di riso…  l’unico problema è trovare una variante al classico riso freddo e verdure miste.

Ieri ho deciso di variare e approfittando di questi giorni di caldo ho creato un piatto fresco con verdura frutta e pesce …praticamente un piatto unico. Ho utilizzato il riso rosso integrale,fonte importante di sali minerali come il fosforo e il magnesio e  alimento povero di grassi e ricco di fibre. È una fonte di carboidrati ma nello stesso tempo apporta al nostro organismo anche delle proteine vegetali.

Il riso rosso è originario della Thailandia a tutt’oggi  viene coltivato anche in Europa. Fonte importante di sali minerali come fosforo e magnesio e alimento povero di grassi, è un riso integrale, ricco di fibre e dal chicco allungato e dal colore rosso naturale. La leggenda narra che un antico popolo del sud est asiatico lo considerava “cibo dell’immortalità” offrendolo agli dei durante le feste rituali. E’ un riso con delle qualità uniche apprezzato per il suo aroma di nocciola e per sua croccantezza e consistenza dei chicchi.

Questa è una ricetta semplice che si può preparare anche in anticipo conservandola in frigo.

 

INGREDIENTI

Per 4 persone

  • 200 g di riso rosso integrale
  • 12 code di mazzancolle
  • 2 coste di sedano
  • 1 pescanoce grande
  • mezzo peperone rosso
  • Olio extra vergine d’oliva
  • sale
  • pere

PROCEDIMENTO

In una casseruola lessate il riso in acqua salata per circa 30 minuti.

Scolate e sciaquate il riso sotto acqua fredda in modo tale da raffreddarlo e bloccare la cottura

Nel frattempo cuocere a vapore le code di mazzancolle per 5 minuti (se non possediete la vaporiera potete anche cucinarli nell’acqua bollente per 3/4 minuti).

Sgusciateli e fateli raffreddare..

Mondate il sedano e tagliatelo a fettine sottili, pulite il peperone e riducetelo a listarelle e poi a cubetti.

Tagliate la pescanoce a cubettini e conditela con olio, pepe e sale.

Mescolate il riso con le verdure preparate, unite le pesche e le code di mazzancolle. Condite con 2 cucchiai di olio, sale e pepe.

Per un’idea ancora più fresca potete aggiungere delle foglie di misticanza oppure per un sapore più deciso potete condirlo con della salsa di soia .

 

 

È un alimento povero di grassi e ricco di fibre. È una fonte di carboidrati ma nello stesso tempo apporta al nostro organismo anche delle proteine vegetali.

 

Piccoli Soufflè nel limone

souffleUn dolce da forno perfetto per l’estate… leggero come una nuvola, pochi ingredienti. Devo essere sincera …è la prima volta che mi cimento con un soufflè… era tanto che avevo in mente di prepararli … ma ero terrorizzata da un fallimento ..ed invece mi son ritrovata come una bambina con il naso attaccato al forno ad ammirarli mentre si gonfiavano in forno . Questi sono dei soufflè al limone, una presentazione carina ed estiva.

Prepararlo via darà delle grandi soddisfazioni . La sua riuscita dipende da piccoli necessari accorgimenti : gli albumi non dovrebbero essere troppo freddi altrimenti non montano bene inoltre non montateli troppo devono essere compatti ma non troppo così continueranno a montare in forno e soprattutto riuscirete ad amalgarli bene al composto . Inoltre importantissimo non aprire lo sportello del forno in cottura altrimenti la loro riuscita sarà compromessa (piuttosto lasciateli 5 minuti in più)

Passiamo subito alla ricetta

 

 

INGREDIENTI

  • 6 limoni (cercateli tutti uguali in grandezza)
  • 40 ml di succo di limone filtrato
  • 3 uova medie
  • 50 g di zucchero
  • un pizzico  di sale
  • 30 g di farina tipo 00

PROCEDIMENTO

Tagliare la calotta e la parte finale del limone in modo tale da farli stare dritti (basta pochissimo e attenzione a non tagliarli troppo altrimenti si rompe e rischia di entrare l’acqua in cottura)

Svuotare i limoni fino ad arrivare alla parte bianca, poi spremere la polpa e ricavare 40 ml di succo (ricordarsi di filtrare il succo)

Separare gli albumi dai tuorli. Lavorare i tuorli con 50 gr di zucchero con un frullatore elettrico fino ad ottenere un composto spumoso. Unire un pizzico di sale, il succo di limone filtrato e 30 g di farina . Montare a neve gli albumi e incorporare al composto preparato facendo attenzione a non sgonfiare il tutto. Versare l’impasto nei limoni svuotati riempendoli per 3/4, allinearli in una teglia e versare dell’acqua fino a 3 cm dei limoni (fino ad arrivare a poco meno della metà) . Cuocere in forno a 175 gradi per circa 25/30 min. .  Sfornare e servire.

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Brownies al Cioccolato al Latte e Pistacchi

 

 

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Ideali per colazione con un caffè , deliziosi come fine pasto magari accompagnati un po’ di gelato alla vaniglia e un ciuffo di panna montata.

Un cuore morbido, contrastato dalla croccantezza dei pistacchi. Semplissimi da fare… ma io ve lo dico …provocano assuefazione (e se vi dico che mio marito – a cui non piacciono i dolci- me ne ha chiesti altri…allora vuol dire che sono proprio buoni !)

Il Brownie -chiamato anche chocolate Brownie o Manchester Brownie -è una torta al cioccolato, tipico dolce americano caraterizzato dal suo colore scuro (brown= marrone). Tagliato a piccoli quadrattini possono essere ricoperti da glassa e possono contenere varie tipologie di frutta secca.

La leggenda della creazione dei brownies è quella di Bertha Palmer, una signora di Chicago, il cui marito possedeva il Palmer House Hotel. Un giorno nel 1893 chiese ad un pasticcere di creare un dolce adatto alle donne che frequentavano il Chicago World’s Columbian Exposition, chiese allora che avesse la forma di un piccolo pezzo di torta e che si potesse consumare anche durante un pranzo al sacco. Il risultato fu chiamato Palmer House Brownie, che conteneva noci ed era ricoperto di glassa alle albicocche. Tutt’oggi al Palmer House Hotel viene servito questo dolce e  si dice venga fatto usando la stessa ricetta originale.

INGREDIENTI

Per due teglie quadrate 16 cm X 16 cm

 

  • 4 uova medie
  • 200 g di zucchero semolato
  • 150g burro
  • semi di mezza bacca di vaniglia
  • 250 g di cioccolato al latte in gocce o a pezzetti
  • 120 g di farina tipo 00
  • 2 g di sale fino
  • 40 g di pistacchi sgusciati non salati

 

PROCEDIMENTO

Imburrate lo stampo e rivestirlo con carta forno . Io ho usato degli stampi quadrati in carta forno già pronti reperibili anche presso i grandi supermercati.

Fondere a bagnomaria  il burro con sopra il cioccolato al latte .

Mescolare bene gli ingredienti fino a rendere il composto liscio, lucido e omogeneo. Lasciare intiepidire .

In una grande boule mettere il composto di cioccolato e burro e unire le uova due alla volta, mescolando con un frustino. Aggiungere la vaniglia e  lo zucchero .

Inserire la farina ed il sale a pioggia ed amalgamare bene il tutto.

Mettere negli stampi e cospargere la superficie con i pistacchi.

Cuocere in forno preriscaldato a 170 gradi per circa 20/25 minuti.

Controllare la cottura infilando un lungo stuzzicadenti al centro del dolce: dovrà uscire leggermente umido.

Sfornate e aspettare che si raffreddi prima di estrarlo dalla teglia.

Il brownie risulterà con un cuore morbido, con cioccolato cremoso e una crosticina croccante. Tagliatelo in quadrati , io ho fatto una misura di 4cm per 4 cm.

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Facili, semplici e soprattuto buonissimi…. Devo rifarli al più presto …sono già finiti (sigh)

Alla prossima ricetta

Stefania

Marshmallow alla Vaniglia e Fragola … facili, semplici e golosi.

“Mamma… oggi cosa facciamo??” ormai è diventata una domanda quotidiana,,,
L’estate per i bimbi è bella perché hanno tanto tempo libero ma per noi genitori, in particolare modo per noi mamme , lasciatemelo dire 😄 … è una disperazione !

Bisogna trovare il modo di impegnarli allora ieri mi è venuta in mente l’idea di fare i Marshmallow con Alice. Risultato ottimo talmente buono che è dovuto nasconderli altrimenti ce li mangiavamo tutti…

Sono facili da fare , pochi ingredienti … l’unica accortezza è di essere abbastanza veloci nella formatura.

INGREDIENTI :

60 g di acqua
12 g di gelatina (io ho usato quella in fogli)

150 g di zucchero
60g di acqua
Semi di mezza bacca di vaniglia

PROCEDIMENTO
Per prima cosa preparare delle teglie ricoperte con carta forno.
Mettere in ammollo 12 g di gelatina (io ho usato quella in fogli e li ho tagliati a pezzettini vista la minima quantità di acqua) .

 

Nel frattempo mettere in un pentolino 60g di acqua e 150g di zucchero. Mettere il tutto a fuoco basso giusto il tempo far sciogliere bene lo zucchero. Togliere dal fuoco,aggiungere i semi di vaniglia e mescolando con una frusta aggiungere il composto di acqua e gelatina. Quando sarà tutto ben amalgamato mettere in planetaria con la frusta e montare per circa 7 minuti a massima velocità. Il composto deve risultare spumoso e bianco.
Riempire delle sac à poche con una bocchetta liscia e formare dei lunghi filoncini . Importante è essere abbastanza veloci perché raffreddandosi la gelatina incomincia a solidificare velocemente. Per farli rosa ho aggiunto un po’ di colorante/aromatizzante alla fragola.
Fateli asciugare per una notte intera (almeno 8 ore) senza coprirli. Quando saranno asciutti spolverizzarli con un mix di zucchero a velo (60g) e fecola di patate (20g) .
Staccateli dalla carta forno dolcemente ,ripassateli sempre nel composto .
Con una forbice tagliateli della misura che preferite (spolverizzate anche i bordi altrimenti si attaccheranno agli altri)
Ora potete metterli in un barattolo.. si conservano bene per circa due settimane ma dubito che vi dureranno così tanto !

Alla prossima ricetta
Stefania

Couronne Bordelaise : il pane dei ricordi

headerQuando ero bambina , specialmente durante i  mesi estivi quando ero libera dagli impegni scolastici, la mia mamma mi portava sempre dal fornaio del mio paese la mattina presto.

Ricordo ancora benissimo la strada, prima costeggiavamo il fiume poi prendavamo una piccola strada che attraversava dei grandi palazzi, che vista la mia piccola età mi sembravano enormi.

Già all’inizio di questa piccola via respiravi il profumo del pane; dei grandi ventilatori spargevano il calore dei forni ed aromatizzavano l’aria. Appena sentivo quell’aria calda e profumata mi veniva subito fame e quando entravamo la mia mamma mi comprava sempre un piccolo panino e mi dava il sacchetto di carta. Il pane era ancora caldo ed io lo stringevo tra le mie piccole braccia come un tesoro prezioso. La mia mamma purtroppo da pochi anni non c’è più, corre felice tra le nuvole del cielo. Purtroppo non ha vinto la sua battaglia con un brutto male. Quanto vorrei averla qui in questo momento per farle vedere che sono felice, amata e serena, ma alla fine so che da qualche parte è li, presente e sorride felice .

Pochi giorni fa ho sfornato questo pane e subito ho avuto un tuffo al cuore. Il profumo di questo pane mi ha fatto tornare tutti i ricordi, i ricordi di una bambina con dei lunghi capelli biondi che sorrideva felice e stringeva la mano alla sua mamma. E’ incredibile come un profumo, un aroma riesca a far riaffiorare dei pensieri e delle memorie che magari abbiamo accantonato ma mai perso

E’ una ricetta semplice  con una formatura molto particolare quella della Couronne Bordelaise. Io ho utilizzato al farina Uniqua Verde, farina di Tritordeum, un cereale incrocio naturale fra grano duro e orzo selvatico .

INGREDIENTI

  • 600 g di Farina Uniqua Verde
  • 100 gr di pasta madre solida al secondo rinfresco (se non avete il lievito madre potete fare un poolish di 50g di acqua 50 g di farina manitoba e 0.5 g di lievito di birra lasciandolo per circa 3 ore a temperatura ambiente)
  • 300 gr di acqua
  • 5 g di malto diastasico
  • 12 gr di sale

PROCEDIMENTO

Come primo step facciamo un’autolisi con la farina e l’acqua. Setacciare la farina nella planetaria , mettere 200 g di acqua e con il gancio impastare fino ad amalgamare il tutto. Coprire con pellicola e lasciare riposare per almeno 30 minuti.

Terminato il tempo di riposo,mettere 5 g di malto diastasico,  spezzettare 100g di pasta madre ed aggiungerla alla farina. Incominciare ad impastare a minima velocità aggiungendo a filo i 100g di acqua rimanenti a filo . Impastare fino a rendere un composto omogeneo e terminare inserendo i 12 g di sale. Portare tutto ad incordatura.

Fare due serie di pieghe a tre ogni mezz’ora. Far raddoppiare in un contenitore chiuso (possibilmente quadrato) Al raddoppio dividere l’impasto in sette palline , una da 1da 183 g le altre sei da 136 gr. Se non avete un cestino da lievitazione potete usare anche una tortiera  con un telo infarinato ed al centro una piccola coppetta.

Stendere la pallina più grande facendo un disco di circa 25 cm di diametro e posizionarlo al centro sormontando la coppetta . Spennellare tutta la parte esterna del disco con dell’olio extravergine d’oliva (questo farà in modo ce il cerchio si alzi creando la corona) posizionare le palline sopra al cerchio. Con una lametta o con un coltello molto affilato partendo dal centro tagliare la pasta e sovrapporla alle palline .

Il risultato sarà questo

formatura

in questo video si capisce bene come procedere per la formaturaù

Terminata la formatura, rimettere al centro la

coppetta , coprire e far raddoppiare.

Per la cottura io ho fatto scaldare la pietra refrattaria a 250 gradi per circa un’ora.

Al momento della cottura rovesciare il pane sulla pietra refrattaria procedere alla cottura  con metodo in discesa. Infornare per circa 10 min a 220 gradi , altri 10 a 200 e per circa altri 40 minuti a 190.

 

Vedrete che magia quando in cottura si alzerà la corona!

ed ora Buon impasto a tutti

Stefania

finale